Descrizione immagine

registrazione partecipanti: sabato ore 09.30

inizio lavori: sabato ore 10.00

pausa pranzo. dalle 13.00 alle 14.00

cena: ore 20.00

prima colazione: ore 08,30

inizio lavori: 09.00

pausa pranzo: 13.00 alle 14.00 

fine lavoro: ore 18.00

 

 

il programma include: 


sabato: 2 coffee break, pranzo, cena, pernottamento. 

domenica: prima colazione, 2 coffee break, pranzo, 2 coffee break il

 

 

il buio cambia le cose, la nostra percezione. 

Quando camboiano le regole e diamo per acquisito ciò che sappiamo fare, lo dobbiano pensare esclusivamente in quanto ciò che possiamo fare e sappiamo fare esiste nell'azione solo per il fato che abbiamo a disposizione un elemento fondamentale: La luce

la notte o iulk buio ci portano ad avviucinarci al non conosciuto e la nostra memoria lavora su tutte le credenze, elabora le immagini e le parole, i suoni si distorcono e diventano inquietanti sensazioni 



   di cosa hai paura... 



non avere paura!




La paura è una delle 7 emozioni di base, insieme alla rabbia, tristezza, gioia, disgusto, sorpresa e disprezzo.
Trattandosi di un’emozione, come tutte, ha in sé una componente di valutazione cognitiva dello stimolo (appraisal) colto come pericolo, e una parte di attivazione fisiologica (arousal).
Lo stimolo, principalmente esterno, viene percepito e valutato dal soggetto come una minaccia a cui è necessario fare fronte per sopravvivere. Da questo punto di vista la paura viene vista come una tendenza a reagire a una fonte di pericolo e risulta quindi essere fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’essere umano. Non a caso si tratta di una emozione molto antica dal punto di vista evoluzionistico.

Scherer propone l’esistenza di un sistema di valutazione dello stimolo su 5 livelli:



  • novità dello stimolo: quanto varia rispetto alla standard atteso
  • piacevolezza/spiacevolezza dello stimolo
  • rilevanza dello stimolo per i bisogni e gli scopi del soggetto
  • valutazione della capacità di far fronte (coping)
  • compatibilità con le norme sociali



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la notte o iulk buio ci portano ad avviucinarci al non conosciuto e la nostra memoria lavora su tutte le credenze, elabora le immagini e le parole, i suoni si distorcono e diventano inquietanti sensazioni