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registrazione partecipanti:  ore 09.30

inizio lavori:  ore 10.00

pausa pranzo. dalle 13.00 alle 14.00

chiusura lavori: ore 19.00

il programma include:  2 coffee break, pranzo. 

 

spesso non pensiamo all'importanza delle relazioni...perchè?? cosa significa relazionarsi? significa scegliere, subire e gestire le varie umanità, caratterizzazioni personali, situazioni piacevoli e meno piacevoli. Ecco cosa significa relazionarsi!


Allora dobbiamo partire da un presupposto...quale? che creare relazioni, contatti, referenze e saperlo fare gestendole con concretezza e logica, significa creare i presupposti per essere persone migliori fino in fondo.

 

tra i 20 e i 30 anni abbiamo parlato con almeno 20 persone al giorno di quasiasi cosa. interessi comuni, abbiamo espresso punti di vista, abbiamo ascoltato le loro parole e..abbiamo conosciuto nuove persone. Bene

Tra i 20 e 40 anni su 20 persone con le quali ci siamo intrattenuti al giorno, almeno 10 erano a noi  sconosciute. Significa che dobbiamo suddividere da subito il nostro bacino di utenza.  

persone conosciute 10 x 365 giorni x 240 mesi = 87.000 persone?????


possibile?????

certo che si!


significa che il numero delle persone che abbiamo conosciuto è pari:


 a 1,2 volte le persone che contiene lo stadio di San Siro 

le persone sono pari ai passeggeri di 22 navi da crociera 

se messe insieme formerebbero una fila di 8,210 km 


bene, ma fino ad ora abbiamo solo citato alcuni dati relativi al'età tra i 20 e 30...

e tra i 30 e 50??? oppure tra i 50 e i 70???


ma non finisce qui...


di questi 87.000 almeno la metà ha parlato di noi con altri ALMENO UNA VOLTA, nel bene o nel male,

 sviluppando cosi un 

"ciclo indotto relazionale" di almeno 220.000 individui

a questo numero dobbiamo aggiungere un coefficente di calcolo che è lo 0,293 ( indagine probabilistica di contatto) che, se moltiplicato alla possibilità che avevamo di mantenere le relazioni che abbiamo perso, non per scelta, ma per mancata organizzazione, tempo e quant'altro, ci riporta un dato incredibile:

potevamo elazionarci in manierra indiretta di 1° livello 

con almeno 87.000 x 0.293=  25.491 persone


i dati sono paurosamente strabilianti e sorprendenti, ma .,.fermiamoci qui. 

Questo esempio molto semplice, ci fa capire quanto è stato grande il flusso relazionale che è passato nella nostra vita, dove magari abbiamo potuto scegliere, decidere, valutare davvero quanti di queste persone avrebbero potuto realmente far parte della nostra vita, accompagnarci per un percorso comun e, ebtare a far parte delle nbsotre relazioni stabili, equilibrate, bilanciate, gestionali, etc..è si perchè le relazioni si suddividono e si segmentano in diverse modalità di sottogruppi, gruppi e face di relazioni...come si può vedere diuetro le relazioni esiste davvero un mnondo che se conosciamo come affrontarlo, potrebbe certamente metterci nella condizione di sviluppare per noi un grandissimo profitto emozionale, razionale. 

 

quante persone vorrebbero e potrebbero relazionarsi con noi???

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quanto potevamo essere diversi da ciò che siamo ora se avessimo approfondito meglio le nostre relazioni...

siamo certi che abbiamo scelto le persone che fanno parte del nostro mondo o molte di esse siamo "costretti"  a subirle e ne siamo influenzati?

come possiamo stabilire adesso se abbiamno le persone giuste intorno o meno???

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in questo corso parleremo di tutto ciò, e in particolare:


le interconnessioni sociali: ci sono relazioni e relazioni, livelli diversi di coinvolgimento emozionale, razionale con le eprsone con le quali abbiamo qualcosa da condividere... le ionterconnessioni ci danno un "valore" di riferimnento adeguato ed oggettivo che ci consente di capire come può essere migliorata, potenziata e strutturata una relazione sociale.


l'impatto ambientale relazionale: anche l'ambiente è determinante  evedremo in che modo possa influenzare il nostro livello di tranquillità e agibilità relazionale. In alcuni ambienti "ci apriamo" di più, in altri meno...perchè? in questo caso si traccerà la giusta strada e il percorso corretto per capire come fare dell'ambiente e dei suoi condizionamenti, un punto di forza a nostro favore.


le similitudini: i simili si attraggono e creano community per interessi, passioni, scopo comune..vero, ma non basta e soprattutto è limitante. Creare aggregazione sociale lo si può fare davvero in molti modi, si possono associare emozionalmente le persone senza che esse lo sappiano ( un es. potrebbe essere di cosa sia il condizionamento cromatico, ambientale, volumetrico, linguistico etc...ma, lo vedremo durante il corso), possiamo aderire senza rendercene conto a forme di condizionamento relazionale tale che siamo certi di essere noi a scegliere le persone,. in realtà sono gli altri che scelgono per noi.


come creare una multiutility relazionale: significa creare dei "gruppi" di relazioni e trovare per ogni singolo gruppo quelle che si chiamano le "concentrazioni", cioè quelle strategie che ci consentono di essere sempre personalmente coinvolti e interessati alla loro partecipazione sociale.