il programma didattico completo per diventare un analista del metodo lps training. Il programma didattico è seguito personalmente da Alberto Meloni
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 Cosa significa essere un ANALISTA in PROCESSI LINGUISTICI?


"L'Analista in Processi Linguistici o come affermano negli USA il Lead RESEARCHED, non è propriamente un Coach, nel senso che non si propone come allenatore e figura di supporto al proprio cliente, sia esso azienda o privato, non è uno Psicologo e non sostituisce la Psicoterapia, piuttosto si propone come "ricercatore  e analizzatore" di supporto del modello formativo del cliente, e adotta le tecniche di LPS TRAINING per costruire un modello logico in grado di rendere autonomo il fruitore (un pò come dire che avere un pc e un software è più che sufficiente per lavorare e divertirsi, diverso è conoscere il linguaggio di programmazione HTLM)." In particolare DIVENTARE ANALISTA dei PROCESSI LINGUISICI di LPS TRAINING HUMAN RESEARCH significa diventare uno specialista di analisi logica del comportamento e del linguaggio.


Un APL è una figura professionale completa in grado di 

ADATTARE i processi logici a QUALSIASI METODOLOGIA FORMATIVA. 


Ecco perchè oltre che essere assolutamente complementare è semplicemente straordinario. Occorre studiare, avere il tempo per esercitarsi, scrollarsi di dosso le polveri mentali e imparare a prendersi cura con attenzione ed amore del nostro bene più prezioso, il nostro cervello. 

Ma dobbiamo dire che tutti, proprio tutti possono imparare le tecniche di LPS e magari diventare formatori analisti APL e fare di questa metodologia una vera nuova professione, soprattutto in questo periodo di crisi, alla fine della quale, i mercati avranno bisogno di nuove e valide figure professionali perchè le opportunità che potranno aprirsi, saranno certamente maggiori di quanto tutti noi possiamo immaginare. 


 

In quali settori opera un ANALISTA dei PROCESSI LINGUISTICI?


  

IN TUTTI I SETTORI SOCIALI E PROFESSIONALI! 

HAI CAPITO BENISSIMO.


le applicazioni nei settori sociali sono molto ampie e caratterizzate da una attenta azione mirata a soddisfare le esigenze del potenziale fruitore.

 


  • potenziale la capacità di analisi i fase di negoziazione di beni e servizi
  • sviluppare corretti rapporti tra i reparti aziendali
  • creare e potenziare i rapporti di team e interteam
  • analizzare messaggi promozionali per il potenziamento di campagne comunicazionali
  • creare e modellare la propria immagine aziendale verso nuovi mercati
  • creare un linguaggio comune trasversale tra i ruoli e le competenze
  • fidelizzare il rapporto con il mercato
  • costruzione del brand e sviluppo strategico del suo posizionamento
  • aumentare la capacità relazionale a livello amatoriale e professionale
  • costruire la mentalità con la motivazione logica
  • analisi delle attese e dei risultati con criteri di analisi sistemica dei processi LPS
  • creare saldamente la consapevolezza del risultato
  • aumentare la concentrazione
  • potenziamento del proprio livello di personalità
  • aumento del livello di autostima con criteri logico-analitici
  • sviluppare la sicurezza e il modello di ragionamento
  • controllare e programmare i propri desideri e bisogni
  • creazione delle gabbie relazionali potenziando i propri rapporti sociali e professionali
  • miglioramento empatico e immediato delle relazioni difficili

 

 L'APL applica le proprie tecniche e conoscenze anche in altri settori, quali: 

giornalismo, settori della difesa personale e sociale, investigazioni, rapporti familiari e nelle gestioni interpersonali emozionali, nella vendita persuasiva, induttiva e logica, nel networkmarketing e nel mlm, analisi informatica, arte creativa, più in generale in tutti quei settori dove una azione pensata e mirata all'ottenimento di un risultato consapevole è fondamentale. 


L'APL opera costantemente in team con Psicologi, Psicoterapeuti e tecnici, al fine di costruire uno scenario per identificare ed intervenire sulle esigenze del cliente finale.


Inoltre le applicazioni nei settori del coaching e del counselling, consentono di apportare nelle proprie conoscenze, strumenti di modellamento pratici e diretti per ogni forma di analisi.


un ANALISTA dei PROCESSI LINGUISTICI è colui che utilizza il ragionamento logico e le strategie di logica sistemica e logica fasica per intervenire su ogni forma di comportamento e azione dell'individuo, prescindendo dal settore professionale, dalla categoria sociale, dalle conoscenze.  

Ecco perchè anche in Italia vogliamo diffodere questa metodologia che non ha confronti in termini di analisi immediata, efifcacia. 

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LPS TRAINING:

per meglio capire tuttoi il percorso sia per ALLIEVI che per ANALISTI, qui sulla destra abbiamo riportato lo schema originale della metodologia per offrire al letore una chiara modalità di approccoio al metodo. 


Come si può vedere , il metodo è composto da 9 FASI e noi partiremo  dalla F1 ( FASE 1) fino alla FASE 9, percorrendo tutto il percorso della comunicazione umana, secondo i modelli di logica fasica del metodo.  

Il contorno in color arancione, significa che il suo contenuto equivale all'argomento trattato nella giornata di formazione.

Ogni corso prevede prove pratiche 

 

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PERCORSO BASIC 1

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UNA GIORNATA

8 ORE DI PROGRAMMA

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SI PARLA DI INFORMAZIONI E DI IPERINFORMAZIONI. 

TUTTI I SEGNALI PRODOTTI DALL'UOMO  VENGONO CATALOGATI E SCHEMATIZZATI

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IL PIANO INFORMATIVO di BASE 

questo è un modello logico di scomposizione di tutte le tipologie di informazioni umane. Utilissimo nel ragionamento...sembra complesso, ma è di facile applicazione. 

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I NODI RELAZIONALI: 

sono i tracciati rilasciati dalle informazioni prodotte e assorbite dall'uomo durante il proprio percorso.

Capire il funzionamento dei NODI significa MISURARE e dare un PESO al senso delle cose che trasmettiamo e ricaviamo, attraverso l'identificazione di un CODICE di LETTURA in grado di misurarne le intensità, il peso, il significato, la direzione, la velkocità,etc.. 

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INTRODUZIONE AI PRINCIPI NATURALI DELLA LOGICA

La logica ci aiuta a creare la mappa di navigazione, a organizzare il  nostro volo, a progettare il nostro cambiamento, sia nel linguaggio che nella costruzione del pensiero, ci rende equilibrati nel valutare, distinguere, classificare i termini critici e obbiettivi, lo stato generale e particolare delle cose, dei sistemi semplici e più complessi.

Quando pensiamo alla logica dobbiamo pensare ad un “ordine precostituito di elementi costruiti su un asse di sequenza”, in sostanza intendiamo la costruzione di pensieri e azioni che hanno tra loro una relazione finalizzata ad un risultato verificabile.


LPS TRAINING HUMAN RESEARCH è un metodo di formazione diverso, peggiore o migliore rispetto a quello che conosciamo, questo non dobbiamo essere noi a dirlo, piuttosto credo sia un MODELLO CONCRETO ed IMMEDIATO di entrare nella mente e nel corpo di coloro che hanno il desiderio di conoscerlo, comprenderlo ed utilizzarlo.


Per deformazione professionale riteniamo che ogni essere pensante sia fine a se stesso se la qualità del pensiero non assume connotati che siano riscontrabili con le proprie azioni.


 


noi crediamo da sempre che...


 


1. PENSARE sia una facoltà che molti di noi hanno ed è una buona cosa.


2. PENSARE PENSIERI inizia ad essere meno scontato, perchè significa dare forma, contenuto e progettualità ad una visione generale delle cose che normalmente sono legate alle nostre percezioni e suggestioni. Ma questo non basta...


3. PENSARE PENSIERI PENSATI significa oltre che dare forma al nostro pensiero e a quello che abbiamo programmato, valutare e prevedere il feedback che esso può produrre... in buona sostanza.


 


pensare è la cosa più semplice del mondo...ci mettiamo un attimo a pensare..


a capire come si fà, però, non basta una vita intera.


IN - INFORMAZIONI NUOVE

 quando parliamo di informazioni nuove ci riferiamo alle informazioni che non abbiamo ancora decodificato in termini di conoscenza. Sono infatti quei segnali che riceviamo e reputiamo come non conosciuti, informazioni che rientrano nella nostra “nuova conoscenza”.

Malgrado la somministrazione della stessa informazione venga in modo univoco su diversi soggetti, è l’individualità del singolo che ne consente la decodifica e la lettura secondo propri parametri di registrazione mentale. Paradossalmente una informazione può essere percepita ed elaborata con diversi significati da soggetti diversi e questo può dipendere dagli stati d’animo, dalle condizioni esterne, dagli stati emozionali e da altri fattori… eppure l’informazione dovrebbe essere oggettiva!


IQ-INFORMAZIONI ACQUISITE

 sono le informazioni che storicamente, biologicamente, emozionalmente sono contenute all’interno del nostro essere individui. Vengono acquisite durante buona parte della nostra infanzia e sono il bagaglio informativo culturale presente che ci consente di essere ciò che siamo.

Le IQ determinano da sempre un grande magazzino di nozioni al quale il soggetto può attingere per affrontare paragoni, valutazioni e giudizi. Questo tipo di informazioni non costituiscono l’intelligenza ma semplicemente sommano, come fossero processi numerici, tutti gli input che possono essere ripescati in caso di necessità o bisogno. Il processo di acquisizione di queste informazioni è costante e spesso consapevole, in quanto le IQ seguono un percorso di indottrinamento necessario alla cultura e allo sviluppo della conoscenza.


IL BILANCIAMENTO BASICO LPS

Il BILANCIAMENTO BASICO è la tecnica che, come dice la parola, crea un bilanciamento tra le FASI ed il loro significato attraverso il controllo delle procedure. Si applica in tutte le fasi del metodo, dalla 1 alla 9. Esistono due livelli di Bilanciamento, il primo che sviluppa 6 AREE, il secondo modello, chiamato BILANCIAMENTO FASICO che ne prevede 42 (inserito nel percorso di 1° livello), ma di seguito parleremo solo del BILANCIAMENTO BASICO, quello iniziale. Definito anche “microsistema analitico basale”, ha il compito di verificare e rendere visibile e interpretabile il contenuto ed il significato di una frase, di un pensiero o un comportamento umano. 

Comprende 6 gruppi di appartenenza relativi ad aree di influenza denominate LEVE.  Ogni leva raggruppa per similitudini i sottogruppi di base, chiamati anche gruppi di associazione o gruppi associativi, ove sono indicati per significato, le risultanti delle dinamiche costanti e continue del pensiero e del comportamento umano.  

 

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UNA GIORNATA

 PROGRAMMA di 8 ORE

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LE FUNZIONI E I NOSTRI STRUMENTI SENSORIALI: 

COME LI UTILIZZAIMO E COME POSSIAMO POTENZIARLI

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ARGOMENTO 2 : ACS – AREA DELLA COMUNICAZIONE SENSORIALE

ACS e l’acronimo di Area della Comunicazione Sensoriale, ove sono raccolti i nostri 5 sensi. Oltre il 99% della nostra comunicazione utilizza in azioni, pensieri e funzioni volontarie o involontarie i nostri sensi. Per rendere pratica la memorizzazione delle fasi, possiamo dire che:

 

ACSg = Gusto,  ACSo = Olfatto, ACSu = Udito, ACSv = Vista, ACSt = Tatto

 

Qualsiasi dinamica utilizzata per svolgere una funzione, ha in sé gli elementi ACS, spesso sovrautilizzati per l’espressione dello scopo. Parliamo troppo, ci muoviamo male, ascoltiamo meno, confondiamo gli odori e i sapori. Avere quindi a disposizione una struttura così straordinaria di codifica delle informazioni, non significa saperla utilizzare correttamente al momento giusto.

L’ACS compone il 100% delle nostre dinamiche giornaliere e, quindi, occorre prestare particolare attenzione ad un corretto e sistemico utilizzo incrociato degli elementi.

 

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UNA GIORNATA

 PROGRAMMA di 8 ORE

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IL BISOGNO E IL DESIDERIO.

COME FUNZIONANO E COME UTILIZZARLI AL MEGLIO

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I PROCESSI DI SINTESI

quando si analizza qualsiasi cosa significa intervenire e scoporre una determinata causa o effetto al fine io trovare la SORGENTE  dalla quale si è riprodotta, trovare IL VETTORE cioè lo strumento sul quale viaggia, trovare la VERIFICA dell'informazione e procedere al CONTROLLO di essa attraverso quelli che nel PENSIERO FASICO sono definiti i 4 PROCESI FONDAMENTALI. 

Questi 4 passaggi, sempre quelli per qualsiasi tipo di analisi comportamentale e linguistica, ci riportano ad una verifica molto attendibile circa il dato sul quale dobbiamo lavorare. Capire cioè cosa ci stanno comunicando, in che modo, dove si cela la verità, capire le intenzione ecome le persone creano e sviluppano il loro modo di pensare.

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B - BISOGNO  e  D - DESIDERIO

Noi siamo mossi sostanzialmente da due esigenze: una per desiderio l’altra per necessità. Lo facciamo quotidianamente e può accadere che una sovrasti l’altra e determini il condizionamento. Più saranno le cose che saremmo costretti a fare più saremo condizionati nel doverle fare. Ogni pensiero o azione umana ha solo queste due caratteristiche e su questa si basa la propria evoluzione. E’ cosi semplice vivere …

 

Quali sono le cose di cui abbiamo bisogno? Quali sono le cose che desideriamo? 

Queste sono le due semplici domande che determinano la nostra vita. Il resto conta poco. Proviamo a pensare quante volte ci siamo fatti queste domande … diciamo … negli ultimi 30 giorni? Quando procediamo nell’elenco dei bisogni o dei desideri, dobbiamo sempre parametrare le loro caratteristiche, renderle collocabili nelle loro aree di riferimento. Spesso confondiamo i nostri desideri e bisogni con quello che gli altri si attendono da noi o che noi vorremmo che gli altri ci riconoscessero. I condizionamenti ci modificano, rischiano di mischiarsi e deformarsi tra loro e farci credere ciò che non è, confondendoci la mente.

Il concetto di bisogno  affinché si sviluppi uno stato di benessere, è quello di rendere il bisogno, desiderio. Ci sono cose che ci legano al bisogno, queste cose hanno un ordine di priorità affinché ci possano far raggiungere il livello di desiderio che ci siamo prefissati.

Se prendessimo ad esempio la nostra giornata, composta da centinaia di azioni simili e diverse tra loro, potremmo valutare quante azioni di essa sono di ordine di bisogno o stato di necessità oppure legate al desiderio. Il concetto di trasformazione del pensiero non offre la stabilità delle esigenze, siano esse legate al desiderio piuttosto che al bisogno, ma le lega necessariamente al tempo. I nostri desideri o bisogni, emozioni o azioni razionali sono strettamente legate al concetto del tempo entro il quale vengono collocate e nel tempo entro il quale si manifestano.

Quando parliamo di stabilità relazionale intendiamo l’identificazione di uno stato dell’uomo entro il quale non vi sono variazioni sostanziali o cambiamenti importanti, in particolare trattiamo il concetto della relatività degli stati di equilibrio. Lo stato di equilibrio è la progettazione di come noi prevediamo che una cosa possa manifestarsi o possa essere raggiunta, risolta, definita. Se abbiamo appetito o fame il nostro desiderio è quello di soddisfarlo adesso o nel breve periodo ma la differenza è fondamentale.

I LIVELLI DI PROCESSO sono passaggi di elaborazione logica dei contenuti che si intendono esaminare, sia il sistema linguistico, paraverbale o il comportamento in genere.

I LIVELLI DI PROCESSO si ripetono molto spesso in tutta la metodologia LPS TRAINING HUMAN RESEARCH in quanto offrono la risultante del lavoro di analisi che abbiamo applicato.

Insieme ad altri MODELLI che vedremo di seguito, i livelli di processo sono da considerarsi determinanti per una corretta applicazione della metodologia e la loro conoscenza e capacità di applicazione devono essere acquisite come la facilità di “bere un bicchier d’acqua”.


I 4 CICLI DI PROCESSO: 

 


 

siamo giunti alla fine del percorso denominato BASIC 1 con la conclusione del terzo ed ultimo modulo. Adesso abbiamo tre mesi di tempo per prapararci per L'ESAME che ci consente di capire quanto abbiamo appreso durante queste tre giornate.

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ESAME GENERALE DI APPRENDIMENTO

 CORSO BASIC 1

obbligatorio per coloro che vogliono proseguire il percorso di formatori analisti

Il risultato dell'esame è una votazione espressa in 100esimi, in funzione al punteggio raggiunto nell'esame stesso e per l'accesso al percorso FORMATORI è necessario totalizzare un punteggio minimo di 80/centesimi. I caso di non raggiungimento di tale risultato, l'allievo potrà ripetere il proprio esame entro un periodo massimo di 6 mesi successivi al primo.


Caratteristiche didattiche dell'esame

l'esame ha una durata massima di 4 ore è prevede in aula la presenza di un Master LPS con un massimo di 2 Analisti LPS. I temi dell'esame sono uguali per tutti i presenti. Alla consegna dei test e della documentazione necessaria per lo svolgimento dell'esame, i partecipanti avranno un tempo massimo di 2 ore e 55 minuti per ultimare la prova, alla scadenza del tempo previsto, consegneranno il materiale alla persona delegata e presente in aula. I risultati degli esami verranno comunicati singolarmente ad ogni partecipoante senza rendere noto, salvo accordi individuali, l'esito maturato.

                                                          PROCEDURE STANDARD DI ESAME

  

10 DOMANDE CON DOPPIA RISPOSTA ( SI o NO) - MAX 20 PUNTI

Ogni risposta esatta equivale ad 2 PUNTi.

 

10 DOMANDE CON RISPOSTA E SPIEGAZIONE - MAX 30 PUNTI

Ogni risposta esatta alla domanda equivale ad 1 PUNTO. 

Ogni spiegazione esatta alla domanda equivale a 2 PUNTI. Se alla domanda esatta corrisponde una corretta spiegazione , si sommano i punti della risposta e della spieigazione, totalizzando 30 PUNTI. Nel caso in cui la risposta alla domanda sia errata, ma giusta la speigazione, il punteggio si considera pari a zero.


3 ESERCIZI BASICI - MAX 12 PUNTI

Sono gli esercizi, connsiderati semplici, indicanti tutte le FASI di LPS TRAINING. Ogni esercizio esatto, equivale a 4 PUNTI.


3 ESERCIZI COMPLESSI - MAX 24 PUNTI

Sono gli esercizi previsti dalla FASE 1 alla FASE 9 relativi alle simbologie descrittive del TRIAL LPS. Ognoi esercizio esatto equivale a 8 PUNTI.


PRODUZIONE DI MINITESI A SCELTA - MAX 14 PUNTI

Il partrecipante può consegnare al proprio LR, almeno 7 giorni prima della data dell'esame, la propria minitesi riguardante un argomento a scelta trattato nel modulo Basic. Dovrà essere prodotta in f.to World con eventuali immagini (facoltative) e riassunta in un max di 8 fogli A4.

  • mancata presentazione della tesi: 0 PUNTI
  • presentazione minitesi: 3 PUNTI
  • Minitesi ritenuta soddisfacente: da 1 a 11 PUNTI



è importante ricordare che chi desidera fare l'esame per attestare il proprio livello di apprendimento, lo può fare ad uso personale, per rendersi davvero conto della propria preparazione. Come è stato detto in precedenza l'accesso al BASIC 2,è possibile solo con un punteggio minimo di 80/centesimi.

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DUE GIORNATE

 PROGRAMMA di 16 ORE 

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PERSONALE E IMPERSONALE, EMOZIONI E RAZIOCINIO.

COME SI UTILIZZA LA COMUNICAZIONE E SI COSTRUISCE UN MODELLO PERSONALE 

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PERSONALE: 

 l’area che riguarda “noi stessi”.

IMPERSONALE:  

l’area che riguarda “gli altri”.

 

Personale PS: è la Fase che esplora il nostro personale modello di comunicazione. PS deve considerarsi anche “l’ingresso” a ciò che determina l’evoluzione individuale di ognuno di noi, consapevoli che siamo “il centro di tutto”. PS significa trattare un area del comportamento strettamente individuale che sviluppa proprie aree razionali ed emozionali che e riguarda esclusivamente la nostra soggettività.


IL TEMPO SECONDO IL MACROMODELLO DI GEOUT


Diversi sono i livelli di tempo, in particolare il tempo viene suddiviso in funzione delle sue evoluzioni. Perché? Semplice. Ogni cosa esistente, oltre che a rispondere ad un tempo convenzionale di vita e di sviluppo, risponde ad un tempo cosiddetto sistemico, cioè un tempo deformante causato da alterazioni ambientali.

Una cosa si conserva o meno in funzione ai fattori di condizionamento per le quali è sottoposta. Ogni azione prodotta, genera quindi un tempo relazionato e soggettivo che crea le differenze se in assenza di interventi esterni.

 

ARCO TEMPORALE BASICO

Tr -Tempo di riferimento: è il valore convenzionale standard, terreno, universalmente riconosciuto e applicato, misurabile con strumenti.


Tp -Tempo percepito: è il valore soggettivo dell’individuo ricavato dalla propria percezione.  Es. Se chiudessimo gli occhi e facessimo partire il cronometro del tempo e provassimo a riaprirli solo quando, secondo noi, è trascorso un tempo pari a 60 secondi, ci accorgeremmo di quanto ci siamo avvicinati al tempo di riferimento o al tempo percepito.


Tv -Tempo reattivo: è il valore relazionato ad una azione per la quale abbiamo stimato il trascorrere del tempo per portarla a termine. Es. Se decidessimo di fare una cosa, magari spostarci da una parte all’altra della città, certamente occorrerebbe del tempo: molto probabilmente faremmo una stima del tempo ideale per compiere il tragitto. Questa stima temporale, ancor prima di produrre l’azione che ci porterebbe dall’altro capo della città, si chiamerebbe tempo reattivo che, a differenza del tempo percepito, avverrebbe prima e non durante, come nel caso del tempo percepito.


Ti -Tempo inattivo: è il valore relazionato ad una azione per la quale svolgiamo una funzione che ci costringe o ci indirizza verso altre azioni che intersecano e possono modificare il valore di tempo reattivo.  Es. Se decidessimo di costruire il nostro vettore direzionale, cioè stabilire di andare da un punto A  ad un punto B, probabilmente calcoleremmo un tempo reattivo adeguato all’azione progettata, ma se durante il percorso AB intercorressero variabili GEOUT, il nostro tempo subirebbe modifiche ambientali, cambiando ulteriormente il significato di tempo.


Td -Tempo deformato o deformazione temporale: è la differenza tra Tp e Tv.

Te - Tempo vigile:  tempo che controlliamo durante una azione.

TTR - tempo remoto:  tempo convenzionale passato.

TTC - tempo critico: tempo convenzionale futuro (il tempo presente non esiste in LPS TRAINING HUMAN RESEARCH)

Ta -Tempo ambientale:  tempo di reazione degli elementi facenti parte l’ambiente, in concausa tra loro. 

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DUE GIORNATE

 PROGRAMMA di 16 ORE 

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COMUNICAZIONE AMBIENTALE E ANALISI DELL'IMPATTO:


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AD – AREA DIMENSIONALE

Le costanze percettive partono da un punto fermo: noi modifichiamo al modificare degli eventi esterni.

L’ambiente esterno può determinare un cambiamento della nostra percezione relativamente agli oggetti che conosciamo (IQ), ma che assumono o possono assumere diverse caratteristiche interpretative e di contenuto, sia in termini logici che percettivi.

La nostra libertà è legata al pensiero dimensionale perchè non potremmo mai vivere in una società bi-dimensionale. Partecipiamo alla modifica dimensionale ricollocando forme e dimensioni secondo le nostre esigenze o desideri, allargandole, dilatandole, rendendole più piccole, infinitesimamente più piccole, tanto da nascondervi le nostre cose come fossero scatole numerate.. Tutto questo è percezione geometrica, e il pensiero elabora, sviluppa e riconosce in dimensioni e  forme la nostra esigenza i comportamento.

Viviamo quotidianamente in mezzo a volumi e ogni cosa che ci accade, in generale oltre il 70% della nostra comunicazione, interagisce proprio con questa dimensione. Viviamo e lavoriamo dentro le scatole, usiamo le scatole emozionalmente per proteggerci, scatole dove viviamo meglio che in altre.

Spesso le dimensioni determinano il nostro benessere, serenità e stati d’animo. Influenzano il nostro comportamento e ci restituiscono stimoli sui quali modifichiamo il nostro D o il nostro B.

 

LE 2 AREE DIMENSIONALI

Ogni dimensione nasce in funzione di un'altra ed esiste per forma estetica, geometrica, solida. Le dimensioni sono aree piccole e grandi, aperte o chiuse, ma tutte costruite da noi stessi su noi stessi al fine di renderci “pratica” e “su misura” l’esistenza. Ogni cosa è pensata in funzione ad un utilizzo ed ai fattori di condizionamento che da esso ne derivano, finalizzati ad un preciso scopo e interrelazione tra gli elementi in esso contenuti

AREA DIRETTA - AD 1

È lo spazio che ci caratterizza più personalmente di altri spazi, in quanto si riferisce alla nostra fisicità ambientale, e si riferisce non tanto alla nostra occupazione dello spazio in funzione di una possibile comunicazione verso gli altri, piuttosto il nostro senso di occupazione in funzione delle cose che possiamo incontrare non strettamente legate al modello volontario di comunicazione.

Es. Di quanto spazio abbiamo bisogno per svolgere le nostre funzioni? Per mangiare? Per studiare o per i nostri hobby? Quanti mq deve avere la nostra casa e qual è il limite minimo oltre il quale rischiamo di modificare il nostro benessere?

 

AREA INDIRETTA - AD 2

È la superficie fuori da noi, tutto ciò che non ci riguarda direttamente ma ci influenza. Ogni oggetto che abbiamo in casa ha una AD1 e AD2.

AD2 è presente costantemente quando trattiamo la comunicazione ambientale indoor, e caratterizza subliminalmente sia il nostro pensiero che azione.

OLS

in questo modulo viene trattato il modello OLS, Object Lps System, il modello di analisi linguistica caratterizzato e pecostituito da uno schema preorganizzato" da compilare e completare. In funzione alle informazioni ricevute durante il corso EASY1 e 2, il partecipante è in grado di utilizzare ed "incasellare" il processo FASICO secondo le esigenze e le procedure indicate, al fine di tracciare in modo definitivo e preciso, il significato e le risultanti dell'analisi comportamentale, logica e di forma-pensiero del proprio interlocutore.

 

Applicare l'OLS significa anche passare da un livello di analisi primario ad un livello di analisi approfondito, in grado di farci risparmiare tempo.


 

 

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DUE GIORNATE

 PROGRAMMA di 16 ORE

 

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VERIFICA E CONTROLLO SISTEMICO DEI PROCESSI:

 IN QUESTO ULTIMO CORSO TUTTI I MODELLI PER ANALIZZARE  LA COMUNICAZIONE IN TEMPO REALE

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AREA DI UTILIZZO: 

in questa fase finale del percorso BASIC si analizzano i modelli di analisi chiamati GENERATORI COMUNICAZIONALI, cioè schemi autoassemblanti ovvero sistemi strategici per crearsi da soli e a seconda delle proiprie necessità, modelli di screenign sia per le persone che per le aziende.

COMUNICAZIONE DINAMICA:

si cominicia ad applicare il trial completo con ogni forma di analisi lineare e trasversale del linguaggio, del comportamento.

COMUNICAZIONE PER IMMAGINI:


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ESAME GENERALE DI APPRENDIMENTO CORSO BASIC 2

obbligatorio per coloro che vogliono proseguire il percorso di formatori analisti

 

Il risultato dell'esame è una votazione espressa in 100esimi, in funzione al punteggio raggiunto nell'esame stesso e per l'accesso al percorso FORMATORI è necessario totalizzare un punteggio minimo di 80/centesimi. I caso di non raggiungimento di tale risultato, l'allievo potrà ripetere il proprio esame entro un periodo massimo di 6 mesi successivi al primo.

 

Caratteristiche didattiche dell'esame

l'esame ha una durata massima di 4 ore è prevede in aula la presenza di un Master LPS con un massimo di 2 Analisti LPS. I temi dell'esame sono uguali per tutti i presenti. Alla consegna dei test e della documentazione necessaria per lo svolgimento dell'esame, i partecipanti avranno un tempo massimo di 2 ore e 55 minuti per ultimare la prova, alla scadenza del tempo previsto, consegneranno il materiale alla persona delegata e presente in aula. I risultati degli esami verranno comunicati singolarmente ad ogni partecipoante senza rendere noto, salvo accordi individuali, l'esito maturato.

PROCEDURE STANDARD DI ESAME

  

10 DOMANDE CON DOPPIA RISPOSTA ( SI o NO) - MAX 20 PUNTI

Ogni risposta esatta equivale ad 2 PUNTi.

 

10 DOMANDE CON RISPOSTA E SPIEGAZIONE - MAX 30 PUNTI

Ogni risposta esatta alla domanda equivale ad 1 PUNTO. Ogni spiegazione esatta alla domanda equivale a 2 PUNTI. Se alla domanda esatta corrisponde una corretta spiegazione , si sommano i punti della risposta e della spieigazione, totalizzando 34 PUNTI. Nel caso in cui la risposta alla domanda sia errata, ma goiusta la speigazione o viceversa, il punteggio si considera pari a zero.


3 ESERCIZI BASICI - MAX 12 PUNTI

Sono gli esercizi, connsiderati semplici, indicanti tutte le FASI di LPS TRAINING. Ogni esercizio esatto, equivale a 4 PUNTI.

 

3 ESERCIZI COMPLESSI - MAX 24 PUNTI

Sono gli esercizi previsti dalla FASE 1 alla FASE 9 relativi alle simbologie descrittive del TRIAL LPS. Ognoi esercizio esatto equivale a 8 PUNTI.

 

PRODUZIONE DI MINITESI A SCELTA - MAX 14 PUNTI

Il partrecipante può consegnare al proprio LR, almeno 7 giorni prima della data dell'esame, la propria minitesi riguardante un argomento a scelta trattato nel modulo Basic. Dovrà essere prodotta in f.to World con eventuali immagini (facoltative) e riassunta in un max di 8 fogli A4.

  • mancata presentazione della tesi: 0 PUNTI
  • presentazione minitesi: 3 PUNTI
  • Minitesi ritenuta soddisfacente: da 1 a 11 PUNTI

 

 

hai concluso sia il BASIC 1 che il BASIC 2 e sei in grado certamente di migliorare in modo decisivo applicando le tecniche che hai appreso, la tua qualità della vita sia professionale che sociale.


Adesso puoi proseguire con il programma della ASSISTENZE ATTIVE e PASSIVE

INIZIA IL TUO CICLO DI ASSISTENZE PASSIVE E ATTIVE

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 ASSISTENZE PASSIVE - AP : 

quando l'allievo che stà effettuando il percorso di analista e affianca in modo passivo, senza intervenire , ma utilizzando schede di lavoro, un ANALISTA QUALIFICATO durante il corso in aula.


ASSISTENZE ATTIVE - AA: 

quando l'allievo che stà effettuando il percorso di analista e EFFETTUA personalmente IL CORSO IN AULA, e viene assistito da un ANALISTA ..

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ESAME GENERALE DI APPRENDIMENTO ASSISTENZE  BASIC 1  - F1

obbligatorio per coloro che vogliono proseguire il percorso di formatori analisti

 

 

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CERTIFICAZIONE DI 

ANALISTA in PROCESSI LINGUISTICI

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con la CERTIFICAZIONE LPS si DIVENTA a tutti gli effetti un ANALISTA dei PROCESSI LINGUISTICI, in grado di operare con autonomia oppure di collaborare come DOCENTE insieme a noi.

informazioni al consumatore


per la sua peculiarità il metodo LPS TRAINING è oggetto costante di copiature da parte di organizzazioni e soggetti non autorizzati che vantano di appartenere alla nostra organizzazione. Tali soggetti rilasciano cerificazioni che nulla hanno a che vedere con la nostra metodologia. E' imnportante sapere che l'unico soggetto autorizzato al rilascio della certificazione è l'autore stesso e i siti ufficiali di riferimento sono esclusivamente www.lpstraining.it e www.lpstrainingitalia.it 

 

 staff LPS TRAINING